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Giornalista, attore,
autore e animatore radiofonico.
Dietro a queste
professioni ci sta un giovane big della tv come Tiberio Timperi che
crede nel suo lavoro e lo vive con il massimo dell’entusiasmo e della
voglia di divertire.
Difficile non restare
contagiato dalla sua simpatia, dal suo modo garbato e semplice di
coinvolgerti nelle sue avventure artistiche.
Anche lui cade nella
nostra rete e quando lo raggiungiamo per un breve scambio di battute non
si sottrae alla nostra richiesta benché atteso da amici per un momento
gastronomico.
Nel lavoro come nella
vita quotidiana Tiberio Timperi non ama mascherarsi, preferisce la
chiarezza, la schiettezza.
Anche durante questa
breve chiacchierata emergono con forza questi tratti del carattere di un
personaggio che la popolarità non ha modificato interiormente.
Il passaggio dal giornalista a mezzo busto
al ruolo di conduttore di un programma televisivo è stato difficile e
quanto la prima esperienza si mescola con la seconda per maturarti
professionalmente?
“E’ una sorta di
naturale prosecuzione della mia avventura. Non amo gli steccati per
questo ritengo che la professione intrapresa mi consenta di spaziare su
più versanti”.
C’è qualche
porzione del programma che maggiormente di piace?
“Il fatto che ogni
settima si cambiano i concorrenti, vi sono personaggi diversi”.
I compagni di
viaggio li hai scelti anche tu oppure ......?
“Me li sono trovati, ma
questo non è un problema perché lavoriamo in armonia e tutto funziona al
meglio. Non bisogna dimenticare che il gruppo lo forma un esperto come
Michele Guardì e mi pare che al momento non abbia sbagliato nelle sue
scelte”.
Mezzogiorno in famiglia è il tipo di
proposta che meglio di altre esprime il tuo modo di essere uomo di
spettacolo?
“E’ nelle mie corde per
questo lo vivo con entusiasmo. Oltre a Mezzogiorno in famiglia, sono
impegnato in radio, su Raiuno propongo un programma dal titolo “Sabato
sport”. Inoltre sono sto girando una fiction “Incantesimo”. In ambito
giornalistico poi scrivo per una rivista, “La mia auto”, e questo mi
consente di coltivare una passione che mi accompagna sin da piccolo,
quello delle auto e delle moto”.
Nel tuo biglietto
da visita non vi è solo il giornalista ci par di leggere?
“Parto con la radio ed
il teatro, un teatro d’avanguardia che per la verità coinvolgeva pochi
appassionati. Poi ho voluto indirizzarmi verso il giornalismo e altre
forme di espressione artistiche proprio perché amo spaziare su più
fronti”.
Al di la del
titolo che ne dici se la formula del programma che conduci fosse
trasportato in prima serata?
“Il nostro è un
programma d’intrattenimento e di varietà, sarebbe curioso poterlo
trasportare in prima serata”.
Teatro, radio, tv
e a quando la musica, la canzone?
“Mai, sono stonato
meglio non pensarci”.
Che ne pensi dei
reality show, e se ti proponessero “L’Isola dei famosi”?
“Sono senz’altro utili
alle aziende che le producono. Non fanno bene alla televisione, è il
trionfo della superficialità. Francamente non li amo. Per quel che
riguarda l’Isola dei Famosi la potrei fare nel ruolo di conduttore o
come animatore dei collegamenti, ma non di più”.
Nella tua professione di giornalista c’è
stata una notizia che hai dovuto dare che avresti preferito farne a
meno?
“Si. Mi sono trovato
nelle condizioni di dover dare in diretta la notizia della morte di
Borsellino. E’ stato davvero difficile trovare i termini giusti in
quanto si doveva tenere presente che in ascolto vi erano pure i
famigliari del magistrato ucciso. Questa esperienza mi ha segnato
fortemente e forse anche in funzione di questa ho preferito cambiare
strada”.
C’è differenza
tra il giornalista del Tg e il giornalista come stai facendo tu?
“La differenza c’è e
non c’è. Nel primo caso il giornalista è al servizio della notizia, è
lei che sale in primo piano, nel secondo caso le parti s’invertono”.
Nel salutarci Tiberio
Timperi ci chiede di farci portavoce dei suoi saluti ai suoi tanti amici
che vivono a Treviso e nella nostra provincia.
Sarà fatto gli
garantiamo ed ogni promessa è debito.
Con affetto e simpatia
un saluto da Tiberio Timperi. |