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Giornali & Riviste |
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ARTE |
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SIMON
BENETTON
Il Genio di un artista
Perché Simon Benetton ha scelto di
fare l’artista?
"Non mi sono mai posto il perché sono
un artista, non me lo sono mai chiesto, anche perché non lo so se sia
proprio vero. Ho affrontato il problema come senso della vita, che è una
delle cose secondo me più giuste e che ognuno dovrebbe affrontare
costruendo qualcosa non per un fatto di comodità, ma per ricercare
......
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BRUNO
CECCOBELLI
“Le vesti del Buddha”
Bruno Ceccobelli vive appieno la sua
vocazione artistica, quasi attribuendone una valenza salvifica, una
missione tesa all’autocoscienza. Un sapere affrontare le istanze attuali
tramite la riflessione, la ricerca interiore –di stampo intimistico-
distaccandosi da frenesie e consumi della società odierna. Una pittura
ricca si simboli dal valore universale. Richiami arcaici ma anche
moderni, trasfigurati dall’artista in questa epoca, ma validi portatori
di significati per l’uomo di ogni tempo.

ROMANO ABATE
“Memorie (Future) Evocate”
Avvicinandosi
per la prima volta alle opere di Romano Abate, ciò che colpisce
maggiormente è il particolare uso dei materiali. Lavori in cui sanno
vivere in armonia legno, neon, piombo, cuoio, juta e ottone. Materie
concatenate in una “fusione poetica”, provenienti da genesi e istanze
totalmente diverse. Un continuo equilibrio tra memoria ed echi del
passato, istanze del presente ed uno sguardo al futuro. Opere che
portano ad un racconto appena accennato. Anzi ad una evocazione, in cui
moti e istanze dell’autore...
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SERENA BARBISAN
“L’utopia del
colore”
Al primo incontro con
le opere di Serena Barbisan mi venne in mente una frase di Renato
Barilli, a me particolarmente cara. Il critico nel 1975, ... |
CESCO
MAGNOLATO
Contadini,
operai, lavoratori, questi sono i personaggi che popolano le opere di
Cesco Magnolato. Un autore che da oltre cinquanta anni porta avanti una
ricerca rigorosa, incentrata sulle problematiche... |
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GIANNI
AMBROGIO
Gianni Ambrogio è artista completo con alle spalle una
ricerca pittorica che dura dagli anni cinquanta. Le sue opere recenti
sono la sedimentazione degli stati umani e pittorici di un’esistenza
vissuta nell’arte.La
cosa stupefacente di quest’artista è che nonostante una così lunga
attività, sappia ancora sorprendere con le sue opere, senza essere mai
sazio e cercando nuove strade al suo linguaggio. Ambrogio non può fare a
meno della sua “beata condanna”, la voglia di ricerca
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LISA PERINI |

ULRICH EGGER |

ENNIO FINZI |

NELIO SONEGO |
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ALLA MOTTA NEL CINQUCENTO
“Motta ricorda Pomponio Amalteo”
Pomponio Amalteo
nasce nel 1505 da Leonardo della Motta e da Natalia Amalteo, a Motta di
Livenza. Città che lascia ben presto per seguire lo zio umanista
Marcantonio Amalteo, maestro pubblico a Motta dal 1510 al 1515, quando
si trasferisce a San Vito al Tagliamento. Il suo paese natale è parte
attiva delle celebrazioni per il cinquecentenario della nascita. Una
serie di iniziative partite dall’impulso di un comitato ministeriale. Il
tutto..
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LUIGI VOLTOLINA |

WALTER DAVANZO |

MARIA PIA
RONCORONI |

FRANCO COSTALONGA |
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GIORGIO CELIBERTI
“Grafie del dolore e della speranza”
E’ difficile
tentare di riassumere in poche righe un percorso lungo e articolato come
quello di Giorgio Celiberti. Già nella Biennale di Venezia del 1948
(curata da Pallucchini e vero punto di rinascita dell’arte italiana del
dopoguerra) l’autore allora diciannovenne, è presente esponendo delle
opere figurative. Si confronta con il reale, mediante una peculiare
cifra stilistica, carica di personalità. Poi la svolta verso le poetiche
dell’informale,....
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